QUALCOSA DI ME
Sono nata a Campobasso, in Molise, da genitori e nonni di origine molisana. Sebbene, stando alle cronache familiari, sia rimasta nella città natale solo per quindici giorni, mi sento molto legata a quella terra aspra, montuosa e bellissima, ancora oggi sconosciuta ai più.
Mia madre ha sempre fatto la sarta ma è abilissima in ogni lavoro manuale: maglia, ricamo, cucina. Io non ho ereditato nessuna di queste capacità: fatico a cucire un bottone e in cucina sono una frana (non mi applico, sostiene mia figlia).
Mio padre, come giovane agente di pubblica sicurezza neo assunto e precario, per parecchi anni dopo la mia nascita è stato soggetto a spostamenti di sede.
Per questo ho trascorso gli anni dell’infanzia prima a Foggia, poi a Pescara, della quale serbo ancora un ricordo vivo e bellissimo: il mediterraneo con i suoi profumi, i fiori - le bouganville dagli accesi colori erano le mie preferite, assieme alle più modeste pervinche - le spiagge sabbiose, il sole, la luminosità intensa.
Avevo tredici anni quando mio padre venne trasferito a Milano: una realtà del tutto diversa. Una città dura e difficile, nei primi anni, ma anche generosa, cui devo molto e che considero la mia città. Qui ho compiuto gli studi superiori nel liceo classico A. Manzoni - uno dei licei storici della città - e quelli universitari presso L’Università degli Studi, dove mi sono laureata in Lettere Moderne con una tesi in storia del Risorgimento.
Dopo la laurea, ho insegnato Italiano e Latino nel triennio del liceo, tornando come docente nello stesso liceo Manzoni che avevo frequentato come studente.
Alcuni anni or sono, ho deciso di lasciare l'insegnamento e dedicarmi alla ricerca storica, una mia antica passione. Fin da bambina amo le biblioteche. Sono state la mia salvezza. Lì recuperavo tutti i libri che desideravo leggere e che non potevo permettermi di comprare. Ancora oggi amo trascorrervi il tempo, sfogliando e studiando libri antichi.
Sono attratta da ogni periodo della storia, con una predilezione per il medio evo che ho imparato ad amare attraverso le pagine della Divina Commedia, fonte dalla quale scaturisce anche il mio vivissimo interesse per le vicende di Firenze medievale, del ghibellinismo toscano e italiano, della dinastia Svevo - Normanna. Il mio personaggio preferito, fin dai banchi del liceo, è Farinata degli Uberti.
E' stata proprio la ricerca storica a fornirmi lo spunto per i miei romanzi. All’inizio ho scritto per me stessa, desiderosa di mantenere traccia delle storie nelle quali mi imbattevo, così intense, appassionanti e vive da annullare il tempo e parlare all’uomo di ogni epoca. Perché ogni “vera” storia è sempre storia contemporanea.
Dietro sollecitazione di mia figlia Gaia, che frequentava allora le scuole medie, ho scritto un libro per ragazzi dal titolo “Bartolomeo alla prima Crociata”. L’entusiasmo con cui è stato accolto in famiglia mi ha convinto a presentarlo a una casa editrice, vincendo la timidezza e, soprattutto, il disagio di un rifiuto quanto mai possibile.
Il libro, invece, venne accettato da Mursia-scuola. E da lì, è cominciata l’avventura….
Molta parte della mia attività di scrittrice si svolge in Toscana, dove parecchi anni or sono abbiamo acquistato dei ruderi che, con molto tempo e fatica, sono stati trasformati in un piccolo agriturismo, chiamato Boschi di Montecalvi.
Un rifugio ideale per uno scrittore: dal mio tavolo di lavoro osservo le colline verdeggianti e, in lontananza, il mare. Gli unici rumori che mi giungono sono quelli della natura. Ritrovo le memorie dell’infanzia pescarese e mediterranea: le bouganville, i colori accesi e intensi, il mare, il sole.
Un luogo di grande ispirazione, dove ha visto la luce quasi tutta la mia produzione.
Sono sposata con Luciano Passaler, che fa il dentista a Milano, e ho due figlie: Linnea, anche lei dentista, e Gaia, che frequenta la facoltà di Odontoiatria. |