La personalità di una storia
Ogni storia nasce con sue precise caratteristiche, con una personalità, che uno scrittore deve intuire e rispettare.
La personalità di una storia determina in buona parte il genere.
Facciamo qualche esempio. La sposa normanna e L’amante del doge narrano le vicende di Costanza d’Altavilla e Caterina Dolfin, due figure femminili che mi hanno affascinato per la loro personalità forte e femminile allo stesso tempo, molto vicina al mio modo di essere. Ovvio che entrambi i romanzi assumano le caratteristiche del genere storico, in quanto le due vicende sono ambientate in un contesto storico e sociale lontano da quello contemporaneo, che va dunque ricostruito con particolare cura perché sconosciuto al lettore.
Lola nascerà a diciott’anni trae ispirazione da due episodi, entrambi tratti dalla realtà. La prima è la morte di Giuseppe Canavari, un ragazzo di neppure diciott’anni catturato a Milano, in piazza Duomo, nel 1944, mentre attaccava manifestini del PSI e ucciso la sera stessa, a botte, nella sede della brigata fascista Ettore Muti. La seconda è l’assassinio del generale Pepe, un fatto di cronaca rinvenuto in trafiletto su un quotidiano dell’epoca. Io ho fuso le due vicende in un romanzo la cui personalità - o genere che dir si voglia - a quel punto, era tracciata. Non poteva che essere un giallo, visto che la vicenda ruota intorno a un assassinio, ma con una importante ricostruzione storica della Milano negli anni della guerra, indispensabile per conferire agli avvenimenti narrati la giusta prospettiva e realismo.
In realtà, se ci riflettete, ogni romanzo è sempre anche un romanzo storico perché la vicenda narrata va sempre contestualizzata, ovvero inserita in un contesto di spazio e di tempo che lo scrittore deve ricostruire con cura, dal momento che entrambi influenzano in modo determinante il destino, le vicissitudini e la psicologia degli esseri umani.
A proposito di Lola nascerà a diciott’anni, a conferma di quanto il genere può rivelarsi una categoria vaga, mi è stato spesso chiesto nel corso di interviste: come definirebbe il suo romanzo? Un giallo? Un romanzo d’amore? Un romanzo storico?
Non ho una risposta precisa a questa domanda, se non: è l’insieme di queste cose. E’ una contaminazioni di generi.
